Profilo LinkedIn: come migliorarlo per attrarre i clienti (Parte 2)

0 Shares
0
0
0
0
0
0

Se sei giunto fin qui, probabilmente vuoi rendere il tuo profilo LinkedIn una macchina perfetta per avvicinare nuovi clienti al tuo business.

E ne hai motivo! LinkedIn nel 2022 può diventare un’arma estremamente efficace. Ti permette di promuovere te stesso e la tua attività, di conoscere nuovi professionisti e di espandere il numero dei tuoi acquirenti.

Ma attenzione. LinkedIn è come un megafono, perché amplifica il tuo messaggio ad un pubblico molto ampio. Ma cosa succede se non sai cosa dire? E se utilizzassi il messaggio sbagliato? O peggio, se non sapessi come farlo funzionare?

I risultati sarebbero pessimi. Potresti non riuscire a raggiungere nessuno, oppure lo faresti con i contenuti sbagliati. Che probabilmente è anche peggio!

La soluzione è chiara. È necessario conoscere LinkedIn nel dettaglio, sapere come utilizzarlo per raggiungere i propri obiettivi. E il punto di partenza è proprio il tuo profilo LinkedIn. Sarà infatti l’elemento che gli altri utenti visualizzeranno, che li spingerà a fidarsi di te o a etichettarti come un soggetto poco affidabile.

Se hai letto il mio precedente articolo sull’argomento, dovresti conoscere le basi per migliorarlo. Se così non fosse, ti consiglio di leggerlo seguendo questo link: Profilo LinkedIn: come migliorarlo per attrarre i clienti (Parte 1)

Oggi faremo un passo avanti. Ti svelerò una serie di tecniche più avanzate per completare il tuo account e renderlo a prova di proiettile.

Al termine dell’articolo avrai tutte le conoscenze necessarie per gestire il tuo profilo LinkedIn e attirare nuovi clienti verso la tua azienda.

Pronto? Cominciamo!

Formazione

Quale percorso di studi hai seguito? Quali attività formative hai svolto? Queste domande sono tutt’altro che banali.

Quando una persona atterra sul tuo profilo LinkedIn, si interesserà alla tua formazione per capire quanto questa sia ampia e inerente al lavoro di cui ti occupi.

Immagina di essere un ingegnere meccanico che si occupa del controllo della qualità. Un professionista che ha bisogno dei tuoi servizi controllerà che tu abbia conseguito la laurea in ingegneria e che ti sia effettivamente specializzato in quel settore specifico.

Probabilmente darà anche uno sguardo anche alle tue ricerche e pubblicazioni, per verificare che coincidano con l’argomento su cui sei preparato. Quindi è bene che tu includa queste informazioni nel tuo profilo Linkedin. In particolare, ecco gli elementi che dovresti mettere in risalto:

  • Percorso formativo
  • Obiettivo del percorso formativo
  • Ricerche e pubblicazioni svolte
  • Progetti realizzati
  • Lingue parlate

Dovrai descrivere ognuno di questi elementi nel dettaglio. Scrivere semplicemente in quale istituto hai studiato è molto riduttivo, e non trasmetterebbe il valore di quello che hai appreso. Dopotutto parliamo di marketing, quindi devi saperti vendere!

Cerca di arricchire la descrizione con contenuti rilevanti, che colpiscano il lettore e gli facciano comprendere cosa si cela veramente dietro alla tua formazione.

Inserisci dei link esterni che conducano alle tue ricerche e progetti, così che possano essere lette per intero. Non è sufficiente scrivere di aver realizzato qualcosa, bisogna anche mostrarlo per sfatare ogni dubbio. Inoltre questo ti consentirà di mettere in mostra fin da subito il tuo modus operandi, convincendo immediatamente le persone della tua professionalità.

Esperienze lavorative

Inserire le tue esperienze di lavoro è necessario per mostrare il tuo valore agli altri utenti. Dovrai essere molto specifico, raccontando il tuo percorso e approfondendo la tua maturazione professionale. Non limitarti a nominare il tuo ruolo e l’impresa per cui lavori, altrimenti non apparirai diverso da un contatto salvato sulla rubrica telefonica!

esperienza profilo linkedin

Quando aggiungi una nuova esperienza lavorativa, dovrai specificare i seguenti attributi:

  • Qualifica: la posizione professionale che ricopri/che hai svolto. Utilizza termini specifici, affinché chi legge comprenda esattamente il tuo focus lavorativo
  • Azienda: l’azienda in cui hai lavorato/di cui sei proprietario
  • Data di inizio: il periodo in cui hai iniziato a svolgere quell’attività
  • Data di fine: l’eventuale termine dell’attività, se non è quella che svolgi tutt’ora
  • Località: il luogo in cui è situata l’azienda
  • Media: eventuali immagini, video o link esterni che approfondiscono il tuo lavoro presso l’azienda
  • Descrizione: un riassunto della tua esperienza lavorativa. È la parte più importante, perché fornisce maggiori dettagli sul lavoro che hai svolto. Deve comprendere le mansioni, i risultati ottenuti e la tua crescita professionale durante quell’attività.  Per presentare questi elementi è molto efficace l’utilizzo degli elenchi puntati, che rendono la lettura più scorrevole e intuitiva

Ora arriviamo a una domanda molto importante: è necessario inserire tutte le esperienze lavorative svolte? La risposta è…dipende! Se si tratta di posizioni di lavoro inerenti a quello di cui ti occupi, è bene che tu le inserisca e le valorizzi.

Ti consentiranno di mostrare la tua flessibilità e la tua conoscenza approfondita di diversi ambienti all’interno dello stesso settore. Ma se le mansioni non fossero collegate alla tua posizione di lavoro attuale, potrebbe essere meglio non includerle.

Come vuoi essere identificato dagli altri? Per quale lavoro vuoi che venga richiesta la tua figura professionale? Rispondendo a queste domande, saprai anche quali esperienze mostrare all’interno del tuo profilo LinkedIn. In questo modo non verrai associato a lavori che non si prestano alla tua posizione, evitando di allontanarti dal tuo focus.

Licenze e certificazioni

È necessario che tu appaia su LinkedIn come una figura autoritaria. E per farlo, dovrai sfruttare le licenze e certificazioni.

La piattaforma offre la possibilità di integrare il tuo profilo LinkedIn con tutte le certificazioni che hai ottenuto. Per alcune di esse, è possibile realizzare un collegamento diretto che le renderà immediatamente visualizzabili, e quindi più professionali (ad esempio i corsi di Google).

Personalmente mi piace arricchire costantemente questa sezione, poiché ritengo che l’aggiornamento e la formazione siano dei processi essenziali per affinare le proprie competenze e specializzarsi su determinati settori.

Per questo motivo il mio consiglio è di non perdere mai l’occasione di ottenere nuove certificazioni da includere su LinkedIn. Accrescerai costantemente le tue conoscenze e la tua figura autoritaria, e i potenziali clienti lo noteranno!

Referenze

Le referenze fungono da riprova sociale. Se molte persone hanno espresso un parere positivo sul tuo lavoro, i potenziali clienti tenderanno a fidarsi maggiormente delle tue abilità. Ottenerle è quindi fondamentale per migliorare il tuo profilo LinkedIn.

Per prima cosa, è bene specificare a quali persone puoi richiederle:

  • Colleghi
  • Collaboratori
  • Datori di lavoro
  • Clienti

Ogni persona con cui hai avuto un rapporto professionale è un ottimo candidato a cui chiedere una referenza. Se il lavoro che hai svolto è stato eccellente, alcuni soggetti potrebbero persino decidere di rilasciarle spontaneamente senza che tu glielo chieda.

Ma nella maggior parte dei casi sarai tu a doverti mobilitare. Ed è importante che tu richieda la referenza agli individui giusti, che facciano risaltare le tue competenze e ti facciano apparire il più professionale possibile.

L’ideale sarebbe richiedere le referenze al termine di un lavoro, perché gli interessati hanno la memoria fresca su come hai operato e sugli aspetti positivi che li hanno colpiti. Viceversa, facendo passare del tempo i loro ricordi saranno più vaghi, e la testimonianza finale potrebbe risultare meno speciale e poco approfondita.

I modi con cui richiederle possono cambiare in base alla situazione. In alcuni casi potresti farlo direttamente a voce, in altri potresti dover inviare un messaggio dove inviti la persona a rilasciare la testimonianza sul tuo profilo LinkedIn. Tutto dipende dal contesto e dalla familiarità che hai con il soggetto in questione.

Quando richiedi una referenza, non puoi farlo in modo blando e superficiale. L’altra persona potrebbe benissimo infischiarsi della tua richiesta! Ecco due consigli per evitare che questo accada:

  1. Sii cortese e professionale, le testimonianze sono a fine lavorativo e come tali vanno trattate
  2. Non essere invadente, una referenza è un gesto di cortesia e non deve portare via troppo tempo all’interessato. Puoi anche proporgli una bozza realizzata da te per rendergli il compito più veloce

Per quanto riguarda il contenuto della testimonianza stessa, è importante che specifichi all’interessato come vuoi che appaia. Ovviamente sarà lui a esprimere l’opinione, ma puoi sempre fargli presente la giusta struttura da seguire:

  • Un breve riassunto di come vi siete conosciuti e di come è nato il vostro rapporto professionale
  • Una descrizione del lavoro che hai svolto per/con lui, che comprenda i risultati ottenuti e gli obiettivi raggiunti
  • Le sensazioni e le caratteristiche che lo hanno colpito del tuo modo di lavorare. È necessario che siano veritiere e approfondite, le frasi fatte mancano di concretezza

Per completare il quadro, la testimonianza dovrà trasmettere positività e non dovrà annoiare il lettore. Sinteticità e concretezza la fanno da padrone.

URL personalizzato

Ogni profilo LinkedIn è associato a uno specifico indirizzo URL. Però non tutti sanno che questo indirizzo è personalizzabile!

Ti basta andare sul tuo profilo LinkedIn e cliccare sulla voce in alto a destra “Modifica il profilo pubblico e l’URL”, così potrai modificarlo per renderlo più snello e intuitivo.

L’ideale è abbreviarlo, includendo soltanto il nome, cognome ed eventualmente la qualifica lavorativa. Attenzione: non sono ammessi simboli e caratteri speciali e la lunghezza massima è di 30 caratteri (lettere e numeri).

Ma quali sono i vantaggi di questo intervento di modifica?

  • Maggiore probabilità di essere trovati su Google con una ricerca di nome e cognome
  • Possibilità di inserirlo tra le proprie informazioni di contatto (sito internet, biglietti da visita etc.)
  • Possibilità di inserirlo nella firma delle e-mail

Un URL corto e semplice è più efficace dal punto di vista visivo, più facile da ricordare e si presta maggiormente alla condivisione su altre piattaforme. Col tempo potrebbe diventare un vero e proprio segno distintivo, esattamente come il tuo numero di telefono o il tuo indirizzo di posta elettronica.

7 Errori da evitare su LinkedIn

Abbiamo analizzato le principali azioni da svolgere per migliorare il tuo profilo LinkedIn. Ora passiamo agli aspetti negativi.

Esistono alcuni errori molto comuni che vengono commessi su questo social, i quali nel loro insieme possono compromettere la tua figura professionale.

Nel seguente elenco, ti mostrerò i 7 che devi assolutamente evitare:

  1. Usare un profilo privato per rappresentare un’azienda: da imprenditore, questo è forse il peggior errore che puoi commettere. Separa il tuo profilo LinkedIn personale da quello aziendale, ne va della tua professionalità. Tu non sei la tua azienda, quindi non puoi pensare di sostituirti ad essa.
  2. Mentire sulle tue competenze professionali: più che un errore, è meglio definirlo una “furbata”. Ma tanto furbata non è! Se inserisci competenze che non ti si addicono, prima o poi il trucco verrà a galla. Potrebbe succedere parlando con dei potenziali clienti, o peggio ancora a lavoro in corso. Quello che è certo, è che la tua figura perderebbe di credibilità.
  3. Richiedere conferme a persone che non conosci: la conferma delle tue competenze non va certo richiesta a chiunque. Se si tratta di persone con cui non hai nulla a che fare, queste potrebbero farsi una brutta opinione sulla tua professionalità. E ricorda che, trovandoti su un social network, le voci si spargono in fretta!
  4. Essere troppo diretto: evita di utilizzare un approccio troppo spinto su LinkedIn. Nonostante sia un mezzo per raggiungere la tua clientela, si tratta in primo luogo di un social network. La vendita deve essere uno degli obiettivi, ma non l’unico. Cerca di favorire l’intrattenimento, le interazioni e lo scambio di idee. In parole povere, usalo anche come un social.
  5. Fingere che LinkedIn sia Facebook: un grande errore. LinkedIn è il social network professionale per antonomasia, mentre Facebook è più informale e ha obiettivi totalmente diversi. Date a LinkedIn quel che è di LinkedIn.
  6. Trascurare i tuoi profili: i profili personali e aziendali necessitano di una cura costante. LinkedIn non è un curriculum statico, ma una piattaforma dinamica che necessita di essere seguita e aggiornata. Aggiungi dei contenuti, cura la grafica, coinvolgi i tuoi dipendenti e colleghi, insomma gestisci la tua presenza online a 360°.
  7. Non avere collegamenti al tuo sito: ricorda, su LinkedIn sei un ospite. È la piattaforma ad avere le chiavi, tu sei soltanto di passaggio. Quindi preoccupati di inserire i dovuti collegamenti al tuo sito personale e aziendale, affinché i clienti riescano a raggiungerti anche al di fuori del social network. In pratica cerca di trasferire la partita in casa, perché su LinkedIn giochi in trasferta.

Ottimizza il tuo profilo LinkedIn

Non è ancora finita! Esistono due ultimi accorgimenti per rendere perfetto il tuo profilo LinkedIn, ovvero l’ottimizzazione SEO e le Call to Action. Vediamole insieme.

Ottimizzazione SEO

Quando un utente è alla ricerca di un professionista, digiterà determinate parole sul motore di ricerca interno al social network.

Ad esempio, se ha bisogno di un consulente commerciale per la sua azienda, digiterà “consulente commerciale”. Se hai utilizzato tali parole (dette parole chiave) all’interno del tuo profilo, la probabilità che tu compaia tra i primi risultati aumenterà considerevolmente.

Inoltre questo ti permetterà di essere visibile ad altri professionisti che hanno utilizzato parole simili alle tue. Instaurerai nuovi rapporti professionali e troverai altri professionisti con cui collaborare.

Questa pratica di ottimizzazione delle parole chiave è conosciuta come SEO, ed è indispensabile per ottenere le massime prestazioni da LinkedIn.

Call to Action

Le Call to Action (CTA) sono inviti all’azione, dei pulsanti cliccabili che inducono l’utente a svolgere una specifica attività.

Possono essere inserite sotto al sommario, e sono molto utili per ottenere le informazioni di contatto del potenziale cliente. Alcuni esempi possono essere il download di una guida, la visita al tuo sito web o la “Book a call”.

Quest’ultima è una funzione che consente a chi clicca di prenotare un appuntamento direttamente con te. Esistono varie piattaforme che permettono di svolgere questa attività, di cui una delle più famose è sicuramente Calendly.

Essa ti permette di:

  • Impostare le date in cui sei disponibile a ricevere chiamate e appuntamenti
  • Permettere ai clienti di scegliere l’orario
  • Condividere il tuo link Calendly con chiunque
  • Ricevere notifiche istantanee quando avviene una prenotazione

Ci sono comunque diverse alternative a questo programma, in grado di svolgere la medesima funzione. Puoi trovare un esempio nel mio profilo LinkedIn, in cui ho integrato la funzionalità di Book a call.

Un altro consiglio che posso darti è di collegarla alla firma della tua e-mail, come ho fatto io. In questo modo le persone che ti contatteranno potranno prenotare immediatamente un appuntamento con te.

Sei pronto per spopolare su LinkedIn!

Hai tutte le informazioni che ti servono, non ti resta che applicarle!

Ricordati però che LinkedIn richiede costanza: affinché i risultati comincino ad arrivare, è necessaria un’azione continua.

Dovrai produrre nuovi contenuti, espandere i tuoi collegamenti ogni giorno, instaurare nuove relazioni e aggiornare le informazioni del tuo profilo.

Come avrai intuito, il lavoro non termina certo all’ultimazione del tuo account, ma si estende ben oltre.

Per questo motivo ti consiglio di dedicare una porzione fissa del tuo tempo a questo social network, così potrai migliorare progressivamente i tuoi risultati e raggiungere un numero di clienti sempre maggiore.

Se invece non avessi abbastanza tempo da dedicare a questa attività, ti consiglio di rivolgerti a un professionista. Operare su LinkedIn in modo altalenante non è soltanto inutile, ma può anche diventare controproducente.

Si tratta di un investimento a tutti gli effetti, il quale può portare grandi benefici al tuo business. A patto che tu lo coltivi con regolarità!

Contattami per una consulenza

Hai bisogno di aiuto per gestire il tuo profilo LinkedIn? Ti serve una mano per sviluppare i contenuti da pubblicare? Discutiamone insieme!

Ci vediamo nel futuro!

You May Also Like